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10.10.2012 - Mondiale Supersport, report gare PDF Stampa E-mail
Si conclude a Magny-Cours l’avventura nel Campionato Mondiale Supersport tra Danilo ed il team Kuja Racing

Ha dato sicuramente i suoi frutti il lavoro iniziato tra il team Kuja ed il nuovo pilota Danilo Marrancone.
Dopo solo tre gare (Silverstone non è stata praticamente disputata per problemi di elettronica), grazie a modifiche anche radicali, ci si è spinti sotto la soglia dei 2 secondi e questo fa capire che l
e cose iniziano ad andare nel verso giusto,
considerata la difficile stagione vissuta dal team finora.
Con un costante lavoro al box e in pista Danilo ha trovato il giusto
feeling sul circuito francese di Magny-Cours ed il warm-up è stato ancora più entusiasmante ottenendo il decimo tempo su una pista completamente bagnata, a conferma dell'ottimo lavoro effettuato sulla ciclistica.
Purtroppo la gara non è andata come ci si aspettava dalle prove costantemente positive, i primi giri sono stati penalizzati dal ripresentarsi di noie elettroniche già riscontrate nelle precedenti gare fino poi alla rottura del motore che ha costretto il pilota al ritiro. Un vero peccato per Marrancone ed il team Kuja, che, dopo quattro gare affrontate senza alcun test, hanno mostrato un grosso passo in avanti rispetto alle precedenti nove gare disputate con altri 4 piloti
.

 Maurizio Cucchiarini - Team Manager
"E’ stata una lunga stagione quella appena conclusa sul tracciato di Magny Cours, iniziando a fine febbraio in Australia dopo 13 gare si è arrivati fin qui. Un campionato dove il team ha dovuto sopperire soprattutto all’instabilità di un pilota fisso. Cinque se ne sono susseguiti durante la stagione e quindi non è stato possibile proseguire il lavoro necessario per ottenere risultati di rilievo. Con Danilo sono solo 4 gare che corriamo e senza test non è facile trovare la messa a punto perfetta, in quest’ultima gara si è visto comunque un netto miglioramento, anche adottando delle soluzioni tecniche differenti, che hanno portato il nostro pilota a meno di 2 secondi dalla Pole position. Purtroppo la gara si è svolta in condizioni molto precarie, con l’asfalto bagnato ma senza pioggia e con il pilota costretto prima al rientro ai box per il controllo della gomma posteriore e successivamente al ritiro. E’ stata la peggiore condizione che si poteva trovare, soprattutto dopo aver finito il warm up in decima posizione con condizioni ancor più difficili, dimostrando che finalmente avevamo preso la strada giusta per essere competitivi."

Danilo Marrancone
"Sono state cinque gare difficili e con una gran mole di lavoro per risolvere alcune problematiche tecniche e rendere la moto competitiva rispetto alle precedenti gare svolte dal team con altri piloti, questo era il nostro obbiettivo ed in parte è stato raggiunto considerando il risultato di questa ultima gara in Francia. Purtroppo la gara di Silverstone non l’abbiamo praticamente disputata per problemi di elettronica e quindi abbiamo cercato di dare il meglio nelle prove libere e qualifiche delle successive quattro gare senza la possibilità di fare alcun test. Questo ha sacrificato il metodo di lavoro perché, prima di poter lavorare sulla ciclistica ed i vari setting della moto, il team si è dovuto concentrare sull’elettronica e sul motore per risolvere le noie che ormai si erano costantemente presentate nelle precedenti gare. Nonostante tutto, sono contento perché la moto ha risposto bene alle regolazioni e sembra che pian piano le soluzioni adottate abbiano portato miglioramenti concreti rispetto a quando ho provato l'ho guidata per la prima volta. Abbiamo trovato la giusta direzione per il mio stile di guida, tanto che in alcuni settori guidati riuscivo a portarmi fino alla decima posizione. È stato fatto un buon lavoro per quanto riguarda la staccata, l‘inserimento e la percorrenza di curva, ma ci è mancata trazione ed accelerazione, penalizzandoci molto nei circuiti con lunghi rettilinei, dove la differenza di velocità si è fatta notare. Sono soddisfatto perché arrivare a meno di 2 secondi dai primi è per noi un buon risultato, soprattutto in un campionato “tirato” come quest’anno. Peccato poi per gli inconvenienti tecnici di Magny-cours che ci hanno costretti al ritiro in una gara dove la zona punti si era mostrata alla nostra portata sin dalle prove e confermata dal decimo posto registrato al warm-up."
 
 

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